Niente appuntamenti e stress a Zanzibar. Vi portiamo su un’isola dove il tempo scorre a modo suo. “Pole, pole”, vale a dire, piano piano.

Piano piano, nessun problema.

In swahili, sono due le parole che caratterizzano l’anima di Zanzibar. Una è “pole pole” ovvero “piano piano”. La vita scorre sonnacchiosa, e le sorprese non sono gradite. Se avete in mente di trascorrere le vacanze invernali al caldo, Zanzibar è la meta perfetta. Sulle poche strade asfaltate le macchine e i bus zigzagano tra le persone che si muovono a piedi, o in bicicletta.
La seconda parola è “hakuna matata”: nessun problema! A Zanzibar si può fare quello che si vuole, basta armarsi di pazienza. Si tratta di fare un po’ tutto, ma con la giusta pazienza un accordo si trova.

Il lento respiro del mare.
Tempo e pazienza si ritrovano anche sulle varie spiaggette. Ogni sei ore spiaggia e mare cambiano, lasciando distese di sabbia e alghe. Il mare sembra scomparire.
Le imbarcazioni caratteristiche riemergono per adagiarsi sul fondo diventato visibile. Dove si poteva giocare con maschera e boccaglio resta a malapena l’acqua fino al polpaccio. È un fenomeno affascinante. “Pole pole”, cari viaggiatori, l’acqua tornerà e con lei i banchi di pesce. Le spiagge a nord sono meno interessate dal fenomeno delle maree. Solo per una diversa morfologia della costa. Ad est la profondità è omogenea fino alla barriera. A nord il mare è più scosceso e anche quando si ritira non si perderà l’occasione di fare immersioni.

Lo spirito del viaggio.
Scoprire Zanzibar d’inverno arricchisce la parola “lontano”. Non vuol dire solo lasciarsi alle spalle il freddo per pinne e costumi. L’isola e i suoi abitanti sono accoglienti. Con un pizzico di curiosità si possono capire meglio tratti della cultura africana o della religione musulmana.
In questa lingua di terra, difesa da una barriera corallina larga e spessa, potrete avventurarvi in esperienze di vita reale. Per questo motivo prendete in considerazione di fermarvi una notte o due in uno degli alberghi della capitale. Stone Town, città piccolina, dai caratteristici vicoletti che portano verso magnifici edifici. Lasciatevi aiutare dagli abitanti del posto. Ma non mettete loro fretta! Volete davvero scoprire questa meravigliosa isola? “Hakuna matata”, cari visitatori. Ricordatevi solo di lasciarvi trasportare da odori e colori. Siate rispettosi dei costumi locali. Siate attenti alla cura del posto

Viaggiare informati.
Arrivare: dall’Italia, si può arrivare a Zanzibar con molti voli che partono quasi ogni giorno da Milano Malpensa, Verona, Roma Fiumicino e Bologna.

Moneta: Scellino della Tanzania, ma vi suggeriamo di portare dollari. Sono accettati quasi ovunque anche gli euro, ma a un cambio più sfavorevole.

Sanità: non ci sono rischi sanitari particolari. E’ suggerita sia la profilassi malarica sia il vaccino della febbre gialla.

Fuso orario: ci sono due ore di differenza in più tra l’Italia e la Tanzania (una soltanto quando da noi vige l’ora legale).

Periodi migliori: la Tanzania conosce solo due stagioni. La stagione verde dalla fine di Novembre a Maggio. E la stagione secca nel resto dell’anno. Gennaio e Febbraio sono i mesi più caldi, ma anche i più ventilati e con acquazzoni brevi ma intensi. Da Marzo a Maggio ci sono le piogge vere e proprie, e molti resort sono chiusi. Per gli amanti del Windsurf consigliamo i mesi di Dicembre, Gennaio, Luglio e Agosto. La pesca d’altura è praticabile tra Gennaio e Maggio. Per i sub più esigenti, i mesi migliori sono Novembre, e il periodo Settembre-Marzo.